Le Nostre Storie

Storia dell’Agriturismo “Le Capanne”

Storia dell’Agriturismo “Le Capanne”

Le Nostre Storie

Quando si apre il quaderno dei ricordi è come sfogliare un bel libro illustrato di quelli che si avevano da bambini. Anche se sono visti e rivisti vengono continuamente sfogliati. Questo è quello che succede agli ospiti dell’agriturismo “Le Capanne” di Castiglion Fiorentino. Quando camminano nella proprietà di Margherita Buccelletti, del marito Vincenzo Mazzeschi e dei figli Gabriele e Annamaria, fanno un tuffo nel passato. Qui tutto parla di solide tradizioni, di quella storia che è alla base della società moderna. Non riescono a smettere di guardare l’inconfondibile panorama, rimangono incantati dalla moltitudine di sapori e di colori. Ci troviamo nella Valle di Chio, una delle più piccole e suggestive valli dell’appennino toscano. Qui immerso nel verde sorge un antico casale di famiglia che alcuni anni fa è stato ristrutturato in 4 appartamenti. “Abbiamo mantenuto inalterato – afferma Margherita -  l’architettura originale senza però dimenticare le comodità del moderno”.  Attorno alla struttura, arricchita da una grande piscina, si trovano tantissime piante di olivo secolari e un rigoglioso bosco che protegge e ripara gli ospiti dal caos cittadino. Dalla “porta verde” è possibile intravedere una natura selvaggia e incontaminata dove scorrazzano indisturbati cinghiali, caprioli e daini. Un paradiso rigoglioso, dunque, da cui vengono attinte le forze per produrre i frutti della terra di altissimo pregio. Si perché il cuore dell’agriturismo “Le Capanne” è l’azienda agricola biologica che produce, tra le altre cose, l’olio extravergine di oliva biologico e ben 4 vini. “Quest’anno – precisa Gabriele Mazzeschi – il nostro olio è stato selezionato dal Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP come fornitore ufficiale delle aree hospitality dello stadio Artemio Franchi di Firenze”. Un ottimo riconoscimento, quindi, che si aggiunge agli altri ottenuti con i vini. “Produciamo – continua – 4 vini. Un bianco I.G.P., ‘Mezzavia’, un vinsanto D.O.P. Valdichiana, ‘Fontemazza’, e due rossi. Si tratta di ‘Foramacchie’, un I.G.P., e il ‘Commendatore’, un I.G.P. Toscana Syrah. A quest’ultimo sono particolarmente legato visto che è stato dedicato al mio bisnonno, Michele Giusti, che negli anni ’70 fu insignito dell’onorificenza al merito della Repubblica”. M.G. Stesse iniziali sia per il bisnonno che per Gabriele. Una coincidenza che si è trasformata nel brand di famiglia. Tradizioni, dunque, storia anche personale, passione che si trasforma in un’attività lavorativa. “Lo scorso anno Gabriele – spiega Margherita – si è laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie con 110 e lode discutendo una tesi sui vini e i loro nomi”. Una nuova generazione che porta in azienda un po’ di aria di freschezza e tante novità ma che guarda con attenzione ai traguardi raggiunti dai propri pro-genitori. Come la voglia e la volontà di riportare in auge un vecchio seme di grano tenero dalle proprietà organolettiche eccellenti. Si tratta del “Verna”, una varietà antica recuperata da Marino Gasparini, ex Direttore dell’Istituto di Agronomia dell’Università di Agraria di Firenze, e che Gabriele insieme alla mamma Margherita e al babbo Vincenzo hanno fortemente voluto produrre. Un’avventura che sta portando i suoi buoni frutti, tant’è che anche i mass media si sono occupati di loro. “Teletruria”, un emittente televisiva locale, ha dedicato un’intera puntata della trasmissione “Terra d’Arezzo” condotta dal nutrizionista Pierluigi Rossi all’azienda agricola “Le Capanne”. ” Portiamo il nostro grano – raccontano Margherita e Gabriele – al Mulino Parri dove viene macinato a pietra e distribuita la farina ad alcuni fornai della zona”. Ma non è tutto. “Per la prima volta – sottolineano – produciamo anche il farro”. Prodotti dal sapore antico che vengono venduti, insieme a tutte le produzioni agricole biologiche, nei mercati di “Campagna Amica” e del “Mercatale”. Dal produttore al consumatore, quindi, una politica che viene attuata anche nell’agriturismo. Infatti, tutti i prodotti dell’azienda agricola biologica vengono degustati anche dagli ospiti. “Possono – spiega Margherita – raccogliere liberamente i frutti sia del nostro orto che dei nostri frutteti. Assaporare il vero gusto di pomodori e peperoni, delle erbe aromatiche, di fichi e di ciliegie è un piacere unico e irripetibile”.  Un piacere unico e irripetibile che mette d’accordo tutti gli ospiti della tenuta “Le Capanne”. A partire dalla famiglia del Sud Africa che ha fatto proseliti nel continente nero. “Lo scorso anno – racconta sempre Margherita – ci hanno regalato una borsa fatta con vari pezzi di stoffa ognuno dei quali è caratteristico di una parte diversa dell’Africa”. Ma non sono i soli. “Nel settembre 2012 – aggiunge – sono venute 3 famiglie canadesi che ci hanno invitato a cena nell’appartamento ed hanno cucinato loro cercando di usare alcune ricette toscane. Ci hanno regalato dei prodotti biologici provenienti dal Canada e ricavati da una pianta che si chiama ‘érable’: ‘Gelée à l’érable’, ‘sucre d’érable’, ‘sirop d’érable’. Ovvero la pianta d’acero da cui si estraggono numerosi prodotti come lo sciroppo e lo zucchero”. Se hai, quindi, voglia di una vacanza in pieno relax dove l’ospitalità e la buona cucina la fanno da padrone non puoi non pensare all’agriturismo “Le Capanne” di Margherita, Vincenzo, Gabriele e Annamaria. E non puoi andar via senza aver gustato il vino e l’olio extravergine che viene prodotto in azienda.

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