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Premio Fair Play: autentica parata di stelle dello sport. Illuminata la serata di Castiglion Fiorentino.

Premio Fair Play: autentica parata di stelle dello sport. Illuminata la serata di Castiglion Fiorentino.

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Un’autentica parata di stelle dello sport quella che ha illuminato la serata di Castiglion Fiorentino ripresa anche dalle telecamere di Rai Sport e presentata da Simona Rolandi e Marco Lollobrigida.

I primi a salire sul palco in Piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino sono stati quattro giovanissimi sportivi aretini che si sono distinti non solo nelle rispettive discipline ma anche tra i banchi di scuola. Matilde Righi e Benedetta Pedone, due studentesse del liceo classico di Arezzo, hanno ricevuto la targa del Premio Agenzia Nazionale Giovani, legato all’intercultura e l’integrazione, direttamente dal presidente generale Paolo Di Caro mentre i diplomi sono stati dal dottor Federico Serra in qualità di presidente di Sport Without Borders Italy e Fabrizio Caneschi. Insieme a loro anche altri due studenti del liceo scientifico di Arezzo, il tennista Filippo Fratini e la nuotatrice Sara Marignani per il premio delle Fiamme Gialle “Studio e Sport” che è stato loro consegnato dal Generale Domenico Campione, Comandante del Centro Sportivo Fiamme Gialle, con Cristiano Benvenuto e l’avvocato Paolo Roggiolani che hanno insignito i due studenti dei diplomi. È stata poi la volta di Piero Degodenz, presidente del comitato organizzatore Fiemme 2013 per la 49esima edizione dei Campionati del Mondo di Sci Nordico. “Sinceramente non ci aspettavamo di ricevere un premio così importante e di essere quindi inseriti nella cerchia dei grandi campioni. Probabilmente abbiamo rappresentato bene la Valdifiemme, il Trentino e l’Italia e quindi ci ritroviamo qui a Castiglion Fiorentino, un posto bellissimo e accogliente, per ritirare il Premio Fair Play Menarini. Il Mondiale di sci che abbiamo organizzato è ormai una leggenda e per noi è importante, a questo punto, creare un ponte con le nuove generazioni. Non a caso stiamo seguendo progetti importanti con le scuole”. A Degodenz è stato consegnato il Premio “Promozione dello Sport” direttamente dal dottor Franco Cassano, vice presidente Nazionale Fair Play.

Vincitore della maratona di Atene 2004, primatista italiano, Stefano Baldini non ha nascosto l’emozione per la targa del Fair Play “Sport e Ambiente” ricevuta dal presidente FIDAL Alfio Giomi. “Mi riconosco perfettamente nella categoria del premio. La maratona se ci peniamo bene riesce a trasformare le città chiudendole al traffico. Ringrazio gli organizzatori e la giuria per aver pensato a me come atleta in grado di saper diffondere il messaggio di questa serata”.

Campione mondiale e campione di solidarietà con la “Paul Tergat Foundation”, la fondazione che porta il nome del primatista mondiale della maratona e che ogni giorno aiuta i suoi connazionali. Paul Tergat è “felice di ricevere questo premio. Innanzitutto perché dimostra come lo sport che ho praticato per tutta la vita non sia apprezzato solo da amici e parenti ma in tutto il mondo. Ed e’ una grande soddisfazione. Poi perché mi piace lo spirito che caratterizza il premio. Che tu vinca o che tu perda il fair play resta. È alla base di tutto e permette agli sportivi di sentirsi parte di un unico mondo. Quello si’ dello sport, ma anche del rispetto reciproco”. A consegnare il Premio “Fair Play per la Play” è il dottor Enrico Moja, Questore di Arezzo. “Sono emozioni fantastiche quelle che riesce a trasmettermi il Premio “Fair Play” – ha spiegato Martina Caironi, premiata dal dottor Mauro Mazza direttore di Rai Sport e da Ivana Ciabatti per la categoria “Lo sport oltre lo sport”. “Il fair play deve essere alla base non solo delle discipline sportive ma anche della vita. Credo profondamente nello sport fatto senza alcuna contaminazione ricorrendo al doping e soprattutto credo nel rispetto dell’avversario. Io ad esempio ho un ottimo rapporto con le mie avversarie anche se ovviamente in pista poi ognuna di noi corre per vincere. Grazie ancora agli organizzatori e a tutti coloro che mi hanno permesso di ricevere questo premio”. Franco Bertoli con 220 presenze in azzurro impreziosite da due titoli olimpici, 2 mondiali e 4 europei. “E’ sempre un piacere ritrovare tanti amici come sta accadendo qui a Castiglion Fiorentino. Credo fortemente nel lavoro svolto con i giovani – ha proseguito Bertoli – solo attraverso di loro possiamo guardare con ottimismo al futuro. Non a caso ”. Il Premio “Carriera nel Fair Play” è stato consegnato al plurimedagliato ex pallavolista azzurro da Angiolino Mancini, presidente di Confagricoltura Arezzo. “È una bellissima manifestazione che è riuscita ad unire atleti che praticano diverse discipline sportive” ha confessato Antonietta Di Martino, finalista nel salta in alto alle Olimpiadi di Pechino 2008 nonostante si fosse ripresa da poco da un infortunio e seconda azzurra a superare i due metri, premiata dall’assessore della Provincia di Arezzo Rita Mezzetti Panozzi con il Premio “Simpatia”. “La simpatia ci vuole soprattutto quando le cose vanno male ed è bel riconoscimento sia per me che per Giulia Quintavalle”. E proprio Giulia Quintavalle, oro olimpico a Pechino 2008 nel judo e arrivata a Castiglion Fiorentino con il marito e il figlio Leonardo nato lo scorso marzo, ha affermato riguardo al premio ricevuto dal vice sindaco Sergio Fabianelli:“E’ come se fosse un’altra medaglia da aggiungere al mio palmares e lo stimolo a rimanere un simbolo di correttezza e lealtà in ambito sportivo e modello per chi ama lo sport. Per me è un piacere da toscana essere premiata nella mia terra”. “Narrare le emozioni”. È ciò che è fatto Marco Civoli, premiato da Angiolo Mascagni, quando nel luglio del 2006 accompagnò con le sue telecronache l’Italia di Marcello Lippi nel Mondiale in Germania. “Il contesto in cui si svolge questa edizione del Premio “Fair Play” è davvero fantastica – ha spiegato Civoli. Un po’ di emozioni credo proprio di averle raccontate. I riconoscimenti come questi fanno sempre molto piacere perché vuol dire che ho fatto qualcosa di importante nel mio lavoro”. “Sono sensazioni uniche quelle che riesce a trasmettere il Premio “Fair Play”“ ha esordito Andrea Lucchetta, “Un modello per i giovani”. Premiato dal dottor Carlo Faraci, presidente del Centro Sportivo Italiano in Toscana, e dal dottor Domenico Simone di Menarini, Lucchetta ha poi sottolineato l’importanza di saper trasmettere alle nuove generazioni i valori del fair play. “Ho preso parte alla prima edizione del Premio e sono anche uno dei testimonial quindi è facile capire il mio attaccamento a questa manifestazione. Il fair play ha radici profonde e il mio compito e quello dei miei colleghi sportivi deve essere quello di saper trasmettere alle nuove generazioni i sani valori dello sport”. È stata invece Chiara Fatai a consegnare a Pirmin Zurbriggen il premio nella categoria “Lo sport oltre lo sport”. “Tutti i premi fanno piacere ma la cosa più importante è che una cerimonia come questa possa essere un esempio per tutti, sportivi e non, perché tutti possiamo e dobbiamo condividere i valori del fair play”. Premiato dal professor Giuliano Cerulli, il professor Michele Gemignani responsabile dello staff sanitario della Roma ha ricevuto il Premio “Nicola’s Foundation” dichiarando che “è onore per il significato del premio, soprattutto perché lavorando in abito sportivo professionistico spesso la parola fair play è considerata in maniera astratta e non con significati reale”. Eleonora Lo Bianco, premiata dal dottor Enrico Desideri direttore generale della ASL8 nella categoria “Fair Play e salute” ha ammesso di “essere molto orgogliosa e felice di ricevere questo premio, di esse stata scelta come simbolo di fair play. Si tratta di un grande valore che noi sportivi possiamo trasmettere”. Nino Benvenuti, a cui è stato consegnato il premio “Fair Play” dal Generale Gianni Gola presidente della Giuria e dal dottor Domenico Simone direttore generale di Menarini. “Il rapporto tra noi atleti e in questo caso mi riferisco al mondo del pugilato è facile, ma non dobbiamo dimenticare che un atleta deve sempre rapportarsi anche con il pubblico che a volte lo applaudirà e a volte lo fischierà. A mio avviso l’unica cosa che conta veramente è fare tutto con sincerità e questo deve essere alla base del fair play”. “Una vita per lo sport” è il premio consegnato dalla Comandante della Polizia Municipale di Castiglion Fiorentino Emaunela Valli, presidente di Federscherma, a Pavel Kolobkov. “Fair play è un concetto conosciuto in ogni lingua e che non ha bisogno di spiegazione. Da Castiglion Fiorentino, dalla 17esima edizione del premio deve partire un messaggio che rimandi all’ideale di uno sport giusto e reale dove non deve la parola doping non deve assolutamente esistere”. “Personaggio Mito” della XVII edizione del Premio non poteva non essere Giacomo Agostini, premiato dal Colonnello Roberto Saltalamacchia Comandante Provinciale dei Carabinieri e da Angelo Morelli. “Fa piacere – ha ammesso Agostini – ricevere un riconoscimento come questo. Vuol dire che ancora qualcuno che si ricorda di noi e di quello che abbiamo fatto di buono nella nostra vita”. Martin Castrogiovanni è arrivato in Italia a 19 anni dall’Argentina ed è uno dei punti di forza della Nazionale di Rugby tanto da essersi meritato il premio “Sport e Solidarietà”. A consegnarlo il dottor Andrea Fabianelli presidente di Confindustria Arezzo e Ivana Ciabatti. “La parola fair play – ha dichiarato Castrogiovanni – credo sia giusta per definire questo sport. Questa sera non solo rappresento la nazionale e ma anche il rugby, un movimento che è molto cresciuto negli ultimi anni. E’ bello ricevere un premio così importante, accanto a nomi di grande livello. Sono arrivato a 19 anni in italia e se sono giunto a questo livello sportivo ed umano lo devo a questo paese”.

Evgenija Kanaeva è l’atleta più giovane tra quelle premiate a Castiglion Fiorentino con la motivazione “Sport e vita”. “Questo premio è un grande riconoscimento per noi sportivi che cerchiamo di mettere sempre l’anima nello sport che pratichiamo. Le discipline sportive sono parte integrante della vita e voglio ringraziare di cuore davvero a tutti coloro che hanno creato questo evento”. Il premio alla ginnasta russa che vanta all’attivo 17 titoli mondiali e 13 europei è stato consegnato dal Colonnello Dario Solombrino Comandante Provinciale della Guardia di Finanza.

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