Le Nostre Storie

La storia della Villa “Antica Fornace”

La storia della Villa “Antica Fornace”

Le Nostre Storie

Che cos’è un tuffo al cuore ? È un’emozione fortissima che scuote l’anima. Una persona, un odore che apre le narici, un suono che s’insinua nelle orecchie, oppure un luogo incantato. Ebbene, tutte queste emozioni Pietro Baini le ha provate in un pomeriggio di mezza estate. Oltrepassato un fitto boschetto, ha intravisto quello che rimaneva della vecchia fornace di Brolio. “Davanti a me c’era solo un rudere e tante sterpaglie – ricorda – ma il paesaggio toglieva il fiato”. Siamo in aperta campagna castiglionese, a pochi passi di distanza c’è Foiano della Chiana. “Stavo ammirando un salotto – racconta – Distesa sotto i miei occhi c’era la Valdichiana, a sud con il Monte Amiata e Montepulciano fino a nord con il Pratomagno, prossimo ai confini con Firenze”. Un tuffo al cuore, dunque, che gli ha trasformato la vita e quella della sua famiglia. “Ho subito telefonato a mia moglie Cristina – aggiunge emozionato – e le ho detto che mi trovato al centro di un luogo magico, incantato. La campagna Toscana”. Solo un attimo per capire che quel luogo per lui era già speciale. “Lo fissavo cercando di possederne l’anima” aggiunge. Siamo nel 2000 e l’imprenditore foianese decide di acquistare la vecchia fornace dei Budini-Gattai, una delle più importanti famiglie toscane proprietaria di ben 23 fattorie tra cui, appunto, quella di Brolio. Ci sono voluti 5 anni, dal 2002 al 2007, per completare il restauro. “Ho cercato di rispettare in tutto e per tutto l’architettura originale – precisa Baini – oltre ad aver utilizzato tutti i materiali già presenti nella struttura”. La Villa risale per la parte centrale ai primi del 1600, mentre le sezioni successive sono state realizzate verso la fine del 1800. La fornace, appartenuta, come detto, fino al 1960 alla facoltosa ed intraprendente famiglia Budini-Gattai, era il luogo in cui venivano prodotti gli autentici laterizi toscani come mattoni, tegole e coppi, impiegati per la manutenzione ed il restauro dei fabbricati presenti nelle numerose fattorie di proprietà della famiglia. Così non solo i tetti e i muri hanno mantenuto inalterata la loro forma, grazie ad un’accurata ricerca alla Biblioteca di Firenze, ma soprattutto l’Antica Fornace (da qui il nome della struttura) e la vecchia cisterna, pezzi unici e di grande impatto, sono diventate le punte di diamante dell’antico casale. “Non e’ mai saggio tuffarsi a capofitto dentro ad una storia – precisa Baini – ma oggi ammirando tutto questo ritengo di aver fatto bene. Grazie al mio lavoro è stato recuperato anche un pezzo di storia di questa meravigliosa e splendida valle”. L’Antica Fornace è diventata anche il brand della società agricola, gestita da Edoardo, il figlio di Pietro Baini. Due archi di mattoni, uno dentro all’altro, raccontano la vita degli abitanti della Valdichiana. L’aspro sudore e i gravosi sacrifici di una moltitudine di uomini e di donne che vivevano di agricoltura. Ed oggi, dopo aver ridato nuova vita alla vecchia fornace è possibile sedersi in un singolare quanto suggestivo salotto dove moderno e antico si fondono creando un ambiente unico. L’Antica Fornace si trova al centro della campagna toscana, lontana dal caos cittadino ma soprattutto al riparo dal quotidiano e selvaggio incedere della civiltà. Un immenso giardino di macchia mediterranea circondato da oltre 5 ettari di terreno e 400 olivi. Un oasi di pace che richiama facoltosi turisti da tutto il mondo. “Inghilterra e Stati Uniti poi seguono Australia, Giappone, Brasile e Germania” spiega Baini. La villa spesso viene scelta per festeggiare particolari ricorrenze come compleanni o matrimoni. O c’è chi, come il colonnello australiano e la moglie, preferisce trascorrere 3 settimane a disegnare acquerelli della splendida Valdichiana. Ma c’è anche chi non si allontana dalla piscina, riscaldata con 12 pannelli solari, o dal bagno turco ricavato all’interno della vecchia cisterna che un tempo serviva da raccolta acque per la fornace. “I nostri ospiti – aggiunge Baini – li coccoliamo tutti i giorni!” Un cesto di benvenuto contenente le prelibatezze enogastronomiche della zona. La possibilità di gustare sia i prodotti dell’orto che i piatti tipici della tradizione toscana. Inoltre la villa è arredata con mobili d’epoca come il pianoforte o la vecchia cassaforte del 1800 con un occhio di riguardo alle moderne tecnologie che rendono la vacanza unica ed irripetibile. “Mi ricordo che un po di tempo fa – ripensa Baini – un’agiata famiglia americana aveva acquistato, in un’agenzia turistica, il pacchetto “Dolce Vita” che prevedeva oltre ad un soggiorno a Venezia e Positano anche due settimane in Toscana. Ebbene invece di Firenze ha preferito trascorrere 15 giorni nella nostra struttura. Per noi è stato un grande riconoscimento che ci ha riempito di gioia”. L’Antica Fornace: un rifugio perfetto per chi ama passare una vacanza lontano dalla folla, la dimora ideale per raggiungere le più famose e belle città d’arte della Toscana e dell’Umbria.

  • Ricerca Struttura
  • Iscriviti alla Newsletter

    Iscriviti
    Nome
    Email*
  • Previsioni Meteo